Arte e Cultura
Roma Antica
Il Colosseo ed il Circo, scenari di spettacoli romani
> Il Circo Massimo
> Il ColosseoGli antichi romani dedicarono nella loro città, ampio spazio a gli spettacoli ed i divertimenti. Tra di essi, quelli che ebbero maggior successo furono il Circo e l'Anfiteatro.
Nella Roma antica, nel Circo si disputavano le gare di corsa dei cavalli. Esso è architettonicamente parlando, il predecessore del moderno Ippodromo. Il nome deriva dal latino circus, cioè "cerchio".
I circhi erano edifici molto imponenti e fastosi, formati da due semicerchi uniti da due rettilinie. La pista aveva quindi complessivamente la forma di un rettangolo molto allungato: uno dei due lati corti era arrotondato, mentre lungo l'altro si allineavano i carceres, ovvero i box dai quali prendevano il via i carri. Tra gli esempi dei più lussosi, abbiamo il leggendario circo di Costantinopoli era ornato con capolavori presi spogliando tutto il mondo conosciuto: per portare tre esempi, la spina era ornata da vari oggetti preziosi, tra cui l'enorme obelisco trasportato da Karnak, in Egitto, e ancora oggi ben visibile a Istanbul. Vi era anche la colonna con i serpenti di bronzo dorato presa dal tempio di Apollo di Delfi. Sopra la tribuna imperiale vi era il gruppo dei cavalli di origine incerta (forse fusi all'epoca di Domiziano) ma ora a Venezia, dove sono stati spostati nel 1204 per ornare la facciata della Basilica di San Marco.
Tra i circhi nella capitale Roma vi erano, il Circo di Massenzio, situato nei pressi del parco della Caffarella; il Circo di Nerone, situato nell'area dove oggi sorge la basilica di San Pietro; il Circo Massimo, databile all'incirca al II secolo a.C. (oggi è un parco ed è visibile il perimetro del circo con i suoi resti); il Circo Variano, nei pressi di Porta Maggiore; il Circo Agonale, che sorgeva nell'area attualmente occupata da piazza Navona; ed infine il Circo Flaminio, costruito nel 221 a.C. circa da Gaio Flaminio Nepote e successivamente distrutto per permettere la costruzione del Teatro di Marcello.
L'Anfiteatro è una costruzione che prende la forma del Teatro ma completa il semicerchio in un elisse. Disegnato per realizzare degli spettacoli anche sanguinosi, dà origine agli antenati dei contemporanei Stadi.
L'Anfiteatro Flavio o Colosseo fu costruito dagli imperatori della dinastia Flavia tra il 72-80 d.C., sul luogo già occupato da un lago artificiale che faceva parte della vastissima Domus Aurea. Oggi museo archeologico, la Domus Aurea si trova interrata sotto al colle Oppio. Della villa di Nerone, costruita in seguito al rogo di un'intero quartiere, rimangono soltanto delle rovine con decorazioni che ispirarono i pittori rinascimentali, visitabile su prenotazione (chiama roma cultura tel.060608).
Il nome Colosseo gli fu dato perché nei pressi si trovava la colossale statua di bronzo, alta più di 35 metri, raffigurante l'imperatore Nerone. Si utilizzarono circa 100 mila metri cubi di travertino proveniente dalle cave di Tivoli.
Il più grande anfiteatro mai costruito dai romani, riusciva ad accogliere oltre 70.000 spettatori. Tra gli spettacoli c'erano i combattimenti tra gladiatori, la caccia di animali selvatici e, nei primi tempi, le naumachie. Infatti fu proprio con una naumachie che l'arena venne inaugurata: essa veniva allagata, e si trasformanva in un laghetto artificiale. Nel Anfiteatro Flavio, o Colosseo, si compivano, come tutti sappiamo, spettacoli ben più euforici e forti che non quelli del Teatro o del Circo. Sebbene non sempre gli spettacoli che vi furono realizzati erano cruenti e sanguinosi, deve però la sua fama mondiale a questi ultimi. Si racconta che l'architetto che progettò il Colosseo "per ricompensa alla propria opera" fu gettato vivo alle belve, inaugurando così la lunga storia di sangue e crudeltà dell'edificio da lui ideato.
Nel Medioevo fu trasformato in fortezza. Spogliato delle sue strutture, divenne una cava di materiali per l'edilizia. I grossi bucchi che si vedono scavati nella pietra, e che la fanno sembrare una groviera, furono fatti lungo i secoli per estrarre il metallo che si trovava al suo interno e che serviva per consolidare la struttura. La parte mancante, invece, della struttura marmorea, non si deve alla distruzione del tempo, bensì al riutilizzo che ne fu fatto per altre costruzioni, tra cui principalmente la Basilica di San Pietro in Vaticano. Il Colosseo fu poi sede di ospedali, confraternite e corporazioni di artigiani. Verso la metà del XVIII sec. venne bloccato il saccheggio e la devastazione, ed il Colosseo fu decretato luogo sacro dal pontefice Benedetto XIV.
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