Arte e Cultura :: i sette colli di Roma
Roma Antica
I sette colli di Roma
Circondata da sette colli, la città è sorta circa 2600 anni fa, intorno all'isola che faceva da ponte naturale del fiume Tevere (Isola Tiberina).
Fare una visita dei sette colli di Roma significa di per sè un percorso divertente per chi vuole visitare la città senza lo stress delle file davanti ai monumenti, e senza attuffarsi con mille cose inutili che non verrano mai ricordate.
Infatti, percorrendo i sette colli si possono ammirare tutte le meraviglie di Roma, farsi un'idea della sua storia e della sua attualità, godendo di panorami unici.Secondo la tradizione, Roma fu costruita sopra sette colli, alcuni dei quali hanno due o più sommità: Palatino (Palatino e Caermalu), Velia (spianato nel XX sec.), Esquilino (Oppius, Cispius, Fagutal), Quirinale, Viminale, Celio, Campidoglio (Arx e Capitolium).
I sette colli di Roma, tutti ad est del Tevere, sono dunque il cuore di Roma. Acquisiscono un ruolo molto importante nella mitologia romana e nella politica degli Antichi Romani. Sempre secondo la tradizione la città fu fondata da Romolo sul Palatino (Mons Palatinus): in effetti l'archeologia ha restituito importanti reperti molto antichi sia sul colle che sulle sue pendici verso il Tevere (zona del Velabro) relativi ai primi insediamenti di tipo urbano.IL CAMPIDOGLIO, PANORAMA DI ROMA ANTICA
Salendo sul Colle Capitolino (Campidoglio), nel centro stesso della città, si può ammirare lo splendore della città, dai tempi antichi, passando per il medioevo, fino al rinascimento, il barocco ed infine l'ottocento. Odierna sede del Comune di Roma e dei notevolissimi Musei Capitolini, la piazza fu disegnata da Michelangelo nel XVI sec., e vi fu in seguito posta la statua equestre di Marco Aurelio. Oggi vi trociamo una copia, mentre l'originale è custodita dentro ai musei stessi. L'opera, in bronzo, risale ai primi anni del era cristiana, e per secoli fu posta in S. Giovanni in Laterano (essa è in lontananza, dietro al monte Esquilino).
Riaperte al pubblico le scale che collegano questi tre monumenti (la chiesa, la piazza ed il Vittoriano), il luogo dona il più ampio panorama della Roma antica.
Dal Colle Capitolino si possono ammirare, in direzione sudest, i Fori romani, i Fori imperiali, il Colosseo, l'arco di Tito, e un altro colle, il Palatino. In direzione nord, troviamo Piazza Venezia, e la via del Corso (che prosegue poi in via Flaminia, strada cosnolare di collegamento verso nord). Affianco abbiamo l'ottocentesco Monumento a Vittorio Emmanuele II, e la Chiesa medioevale del Ara Coeli, nel cui interno ci accorgiamo che le colonne portanti sono state prese dai Fori ai tempi della costruzione.
Girando invece verso ovest, percorrendo i Giardini del Colle Capitolino, una gran sorpresa ci aspetta nell'incontrare il Teatro di Marcello, primo gran Teatro della storia occidentale. Completano lo spettacolo, da gustare al tramonto, una veduta sul Tevere, l'antico Ghetto con la sua Sinagoga, il quartieri di Campo de' Fiori e Trastevere, il monte Gianicolo, da dove Garibaldi entrò in città. Dalla terrazza in direzione sudovest, possiamo scorgere, infine, il Circo Massimo, la sede della FAO, ed un terzo colle, l'Aventino.Il Palatino. Luogo dove sorsero i primi abitati primitivi, l'area del Palatino cominciò ad essere abitata già all'inizio del I millennio a.C.. Un villaggio di pochi ettari, circondato da paludi, dal quale era possibile controllare il corso del Tevere, costituì il primo agglomerato urbano. Esso rimase quasi inalterato per un paio di secoli, la cosidetta "Roma quadrata". L'espansione, nell'VIII secolo a.C., del nucleo originario e la fusione con le tribù stanziate nei dintorni ha originato quella città dei sette colli, che però non erano i sette tradizionalmente noti, bensì solo delle alture secondarie. Sul luogo vennero costruiti i principali palazzi e residenze dei poteri politici di Roma, lungo i secoli. Visitare il Palatino >>>
L'Aventino. Il più a sud tra i colli su cui venne fondata Roma. Collina di forma più o meno trapezoidale, dalle pendici ripide, che arriva a sfiorare il Tevere. Era sicuramente quello più isolato e di accesso più difficile. Verso est, tramite una sella, è collegato a un altro piccolo colle, chiamato Saxum e poi "Piccolo Aventino". Sede d'importanti edifici nell'antica Roma, tra cui il Tempio della Luna, il Tempio di Minerva, alcune Terme, e di importanti residenze aristocratiche. La collina romana è ora una elegante zona residenziale con una vasta ricchezza di interesse architettonico.
Il Celio. E' una sorta di lungo promontorio lungo quasi due chilomentri e largo dai 400 ai 500 metri. Si distacca da un pianoro dal quale nascono anche l'Esquilino, il Viminale e il Quirinale.
La visita regala alcuni scorci suggestivi del Palatino ed il Colosseo.
Vi è posta la Villa Celimontana, dal 1926 proprietà del comune di Roma, che assegnò il Palazzetto Mattei alla Società Geografica Italiana, ed è parco pubblico dal 1928.Il Quirinale. Era, col Viminale, anticamente detto collis per eccellenza, in contrapposizione con gli altri montes. Occupato fin dall'età del Ferro, secondo la leggenda romana, sul colle Quirinale si trovava un piccolo villaggio dei Sabini. Tra le architetture che vi furono costruite durante l'impero ci sono le Terme di Costantino, il Capitolium Vetus, oltre a residenze aristocratiche, ed i molti santuari, templi, tra cui il più importante era il Tempio di Serapide.
Il colle ospita alcuni monumenti noti, come il Palazzo del Quirinale con la sua piazza panoramica, le Quattro Fontane, la Villa Colonna (XVII secolo, di fronte a Palazzo Rospigliosi, contiene alcuni resti del Tempio di Serapide di Caracalla). Al Quirinale vi è anche una sede che accoglie estese esposizioni d'arte temporanee di rilievo.Esquilino. Il monte rappresenta il colle Cispius, sul quale sorge la Basilica di Santa Maria Maggiore, che fu sottratto al rione Monti nel 1921, quando ne fu ritagliato il moderno rione Esquilino.
Da visitare: Piazza Vittorio, Porta Maggiore, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.Il Viminale. Il più piccolo dei colli, deve il suo nome alle piante di vimini (Salix Viminalis) che al tempo ne ricoprivano le pendici.
Da visitare: Palazzo del Viminale (Ministero dell'Interno), Teatro dell'Opera, via Nazionale, rione Monti.
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