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Arte e Cultura :: Antiche Terme

Roma Antica

 

Impianti termali nell'antica Roma

> Stabilimenti termali a Roma e dintorni oggi

Tra le costruzioni romane più note, troviamo le terme. Centri di ritrovo realizzati per la cura del corpo e il rilassamento, vi erano in città stabilimenti a carattere pubblico e altri, più piccoli, gestiti da privati.
Tra le più note, le Terme di Diocleziano, le Terme di Tito e di Traiano, e le Terme di Caracalla, aperte al pubblico, mentre le rovine di altre sono inserite nel tessuto urbano di Roma.

> Terme di Agrippa, Arco della Ciambella. Primo edificio termale pubblico della città, furono inaugurate nel Campo Marzio nel 12 a.C. ad opera di Marco V. Agrippa. Erano alimentate dall'Acqua Vergine, e s'inserivano nel rinnovamento urbanistico della zona in epoca augustea. Lo Stagnum Agrippae, uno specchio d'acqua ricavato dalla regolarizzazione del bacino naturale della palus Caprae, doveva svolgere le funzioni di natatio (piscina per il nuoto) per le terme.
Le terme erano ornate dalle statue dell'Apoxyómenos e di un leone giacente di Lisippo.
Furono restaurate dopo un incendio nell'80 e ancora sotto Adriano, in età severiana, da Massenzio e infine nel 345. Sidonio Apollinare le descrive come ancora funzionanti nel V secolo.
Tra i resti attualmente visibili è l'"sono il primo edificio termale pubblico della città", tratto della parete di una sala rotonda inserito nelle facciate della via omonima presso il Pantheon, pertinente probabilmente ai restauri del II o III secolo.

> Terme Neroniane o Alessandrine, e colonne delle Terme Alessandrine a via di S. Eustachio. Probabilmente il primo esempio di terme a pianta quadrata, furono costruite nel Campo Marzio da Nerone nel 62. Ricostruite da Alessandro Severo nel 227 o 229 e alimentate dall'Acqua Alessandrina, secondo la testimonianza di Sidonio Apollinare erano ancora in uso nel V secolo.
Dall'area di queste terme provengono le due colonne di granito rosa reimpiegate per il restauro del pronao del Pantheon e un capitello conservato attualmente nei Musei Vaticani (Cortile della Pigna). Una cornice e due colonne sono attualmente rialzate presso i resti delle terme a piazza Sant'Eustachio, mentre un'altra colonna fu rialzata nel 1896 presso Porta Pia.
I resti visibili sotto gli edifici attuali permettono di ricostruire un impianto sostanzialmente analogo a quello delle altre grandi terme imperiali: al centro la natatio e le sale calde e fredde affiancate da ambienti laterali, tra cui due peristili in funzione forse di palestre.

> Terme di Tito. Fatte realizzare nell'80 d.C. da Tito, erano collocate sulle pendici dell'Esquilino (oggi colle Oppio, Colosseo). Esse sono le prime terme a Roma dove sia sicuramente documentata la nuova tipologia "imperiale", dotata di frigidarium e, soprattutto, con gli ambienti disposti simmetricamente e in maniera scenografica attorno a un asse principale.
Si trattava probabilmente di un riadattamento ad uso pubblico dei bagni privati della Domus Aurea di Nerone.
Alcune fonti menzionano un restauro nel 238 d.C..
Il complesso presenta ambienti simmetricamente disposti ai lati di un asse centrale e forse su più livelli sulle pendici del colle. I resti murari testimoniano anche un rifacimento di epoca adrianea.

> Terme di Traiano. Costruite in parte sui resti della Domus Aurea nei pressi delle terme di Tito, dopo un incendio del 104 e inaugurate nel 109 d.C..

> Terme Surane. Edificate in età traianea ad opera di Lucio Licinio Sura, generale e amico di Traiano e parzialmente raffigurate nella Forma Urbis Severiana sull'Aventino. Restaurate da Gordiano III dovevano ancora essere in funzione nel IV secolo.

> Terme Eleniane. Collocate nei pressi dell'Anfiteatro Castrense furono edificate probabilmente in età severiana e alimentate da una diramazione dell'Acqua Alessandrina. Restaurate da Elena, madre di Costantino I dopo un incendio nel 323-326, i resti furono distrutti sotto Sisto V per l'apertura della via Felice.

> Terme Commodiane. Di incerta collocazione nell'ambito della I regione augustea di Porta Capena, furono costruite da un Marco Aurelio Cleandro e dedicate in nome dell'imperatore Commodo nel 183.

> Terme di Caracalla. Edificate con il nome ufficiale di Thermae Antoninianae, sulle pendici del Piccolo Aventino verso la via Appia a partire dal 212 e dedicate nel 216 da Caracalla, con il recinto esterno completato sotto Eliogabalo e Alessandro Severo. Erano alimentate da un'apposita diramazione dell'Acqua Marcia (Aqua Antoniniana).
Tra gli impianti meglio conservati oggi, è visitabile al pubblico (zona Circo Massimo, metro omonima). Sede di eventi e concerti estivi, è inserita in un suggestivo paesaggio di cipressi, prati, alberi, con la sede della F.A.O. ed il Circo Massimo da un lato, e l antiche Mura dall'altro.

> Terme Deciane. Inaugurate probabilmente nel 250 sull'Aventino dall'imperatore Decio, furono probabilmente restaurate dopo il sacco di Alarico ad opera del praefectus urbi Cecina Decio Aginazio Albino nel 414. Resti delle terme sono tuttora visibili nel "Casale Torlonia-Borghese". Dalle terme proviene la statua di un Ercole fanciullo in basalto verde attualmente nei Musei Capitolini.

> Terme Aureliane. Costruite dall'imperatore Aureliano in Trastevere.

> Terme di Diocleziano. Costruite tra il 298 e il 306 da Diocleziano nella parte settentrionale dei colli Esquilino e Viminale e alimentate da un ramo dell'Acqua Marcia. Oggi i resti sorgono in mezzo alle vie moderne in corrispondenza di piazza della Repubblica (già piazza Esedra), della chiesa e del convento di Santa Maria degli Angeli e sono in parte utiizzati per le sale del Museo Nazionale Romano.
Aperta al pubblico

> Terme di Costantino e i Dioscuri delle Terme di Costantino al Quirinale. Inaugurate sul Quirinale da Costantino intorno al 315, ma forse iniziate sotto Massenzio, verso sud poggiano su un terrazzamento artificiale delle pendici del colle a monte dei mercati di Traiano (corrispondente all'attuale Villa Aldobrandini). Furono restaurate nel 443 dal praefectus urbi Petronio Perpenna Magno Quadraziano e probabilmente ancora sotto Teodorico il Grande. I resti in alzato delle terme, rappresentati da stampe e disegni cinquecenteschi furono distrutti con la costruzione di Palazzo Rospigliosi e con l'apertura di via Nazionale.
Da queste terme provengono le statue dei Dioscuri poste attualmente alla base dell'obelisco del Quirinale nella omonima piazza.

> Balnea privati. Oltre ai principali stabilimenti termali pubblici, esistevano numerosi piccoli stabilimenti privati. Essi erano gestiti come vere e proprie imprese e noti dalle fonti antiche, da iscrizioni e altri ritrovamenti, che li citano come balnea con il nome del proprietario.

 

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