Dintorni di Roma
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Ostia e Ostia antica
> Ostia
> Lido di Ostia> Ostia Antica: la XXXV zona del comune di Roma nell'Agro Romano, si trova nel sud-ovest della città, a ridosso del fiume Tevere, e vicino alla sua foce sul Tirreno. Rientra interamente nel territorio amministrato dal municipio XIII di Roma.
Ostia, dal latino Ostium, cioè Foce, era una città costiera romana sul Mar Tirreno. La data della sua fondazione è motivo di discordia tra gli studiosi, ma va comunque collocata tra la fine del V sec a.C. e gli inizi del IV. Costruita probabilmente sopra i resti di un tempio precedente, si trattava di una città fortificata a forma rettangolare, che includeva il piccolo centro abitato di Castrum (330 a.C.). Ad ogni modo, la città aveva lo scopo di dare uno sboco sul mare a Roma, sebbene la geografia sia cambiata nei secoli ed ora si trova a circa due chilometri dalla costa.
Diventa quindi il primo porto dell'antica Roma e forse la sua prima colonia, sebbene nel II sec d.C. Trajano fece costruire la più importante Centumcellae, conosciuta come Civitavecchia, porto di Roma.
Alcune tappe della storia di Ostia sono: sbarco della flotta Cartaginese nel 278 a.C., inviata in aiuto dei Romani nella guerra contro Pirro. Nel 266 a.C. inizia il grande sviluppo, quando fu istituita la Questura Ostiense. Il piccolo centro si trasforma in una vera e propria città romana, successvamente ingrandita ulteriormente, cinta di nuove mura, e preparata agli sviluppi futuri.
Il porto riceveva navi cariche di cereali, olio e di grano provenienti da tutto l'impero ma sopratutto dalle province della Sicilia, dell'Egitto antico, dell'Africa e della Sardegna. Le merci erano trasbordate su piccole imbarcazioni che le trasportavano a Roma risalendo il Tevere. In genere venivano stivate agli Horrea di Testaccio, oggi visibili sotto gli argini del Tevere nelle vicinanze di Ponte Testaccio e Ponte Palatino.
Nell'età repubblicana la città fu considerata l'emporium di Roma, dove fare acquisti nei numerosi negozi e depositi. Vi furono costruite eleganti case ad atrium e peristilio, strade fiancheggiate da colonne, insieme a tutte le infrastrutture tipiche delle città romane.
Il Porto di Claudio. Se Giulio Cesare aveva intuito la necessità di creare un nuovo porto vicino Roma, le difficoltà tecniche sommato alle l'urgenza di altri problemi lo fecero rinunciare. A causa dell'aumento del traffico commerciale che rendeva insufficiente la capacità della foce del Tevere, l'imperatore Claudio, fece costruire a partire dal 42 d.C. un nuovo porto a circa 3 km a nord di Ostia, collegato al Tevere da un canale. Il nuovo porto, di forma grosso modo circolare, fu creato partendo da un bacino artificiale di ca. 90 ettari di superficie e di m di profondità, costruito utilizzando una laguna che si era formata, con il cordone sabbioso che costituiva una protezione naturale. L'entrata del bacino fu sbarrata da un'immensa diga di 758 m di lunghezza e 3 m di larghezza, lasciando per l'entrata al porto un passaggio di 206 m, tra la diga ed un molo lungo 600 m e largo 12 m, il cosiddetto monte Giulio, situato a nord-est sulla terra ferma. All'estremità della grande diga fu eretto un faro, simile a quello del porto di Alessandria, utilizzando come fondazione la nave utilizzata dall'imperatore Caligola per portare dall'Egitto l'obelisco che attualmente si trova in Vaticano. La nave fu riempita di pietre, quindi fatta affondare per far così affiorare un isolotto artificiale. Secondo i ricercatori i lavori richiesero l'intervento di 30 000 operai e di 1 000 paia di buoi durante 20 anni.
Il Porto di Traiano. Finito il porto di Claudio, esso si scoprì troppo esposto alle insidie delle tempeste: Tacito riporta che già nel 62, prima quindi che i lavori fossero portati a compimento, una tempesta affondò 200 navi. Inoltre il suo mantenimento era estremamente costoso. E così l'imperatore Traiano fece costruire da Apollodoro di Damasco un nuovo porto, il Porto di Traiano, più funzionale e più arretrato rispetto a quello di Claudio. I lavori durarono dal 100 al 112, con la creazione di un bacino di forma esagonale con lati di 358 m e profondo 5 m, con una superficie di 32 ettari e 2000 metri di banchina. Fu costruito un ulteriore canale, ed il collegamento ad Ostia fu assicurato da una strada a due corsie.
All'inizio del IV secolo d.C, con la crisi dei commerci e dell'economia che era in definitiva dovuta alle incursioni barbariche lo stato dovette ridurre i suoi sforzi nella gestione della città. È l'inizio di una lenta decadenza. La città cominciò ad essere distrutta a partire dal IX secolo, ma conobbe una nuova storia già a partire dal Medio Evo. Il progressivo allontanamento della costa per l’insabbiamento del fiume e da ultimo la piena del 1557, che tagliò fuori l’ansa del Tevere, causarono la decadenza definitiva.Per essere il punto d'arrivo dei cristiani provenienti dall'oriente, Ostia divenne sede episcopale già nel III secolo d.C. Nella generale crisi del Medioevo anche la città e il porto di Ostia andarono in rovina. Ostia rimaneva tuttavia la porta d'accesso a Roma dal Tevere, lungo il quale risalivano pellegrini mercanti e delegazioni giunte via mare, ma anche i pirati saraceni. Nel IX secolo fu quindi fortificato, ad opera di papa Gregorio IV, e prese il nome di Gregoropoli.
I primi scavi regolari di Ostia furono intrapresi sotto Pio VII, per impulso di Carlo Fea tra il 1802 e il 1804, e sotto Pio IX, a opera di Pietro Ercole e Carlo Ludovico Visconti nel 1855. Da quel anno gli scavi condotti in maniera sistematica hanno riportato alla luce le rovine ben conservate, seconde solo a quelle di Pompei.
Il Tevere, ha portato nei secoli detriti e terra che hanno fatto arretrare la costa creando una costa alluvionale piatta e paludosa, soggetta a malaria.Da visitare: Il Teatro, la Necropoli, il Decumanus e il sistema viario, le Terme, il piazzale delle Corporazioni, Curia e Capitolium, Insulae, Il Tempio di Ercole,
Il sito è aperto da marzo ad ottobre dalle 8.30 alle 18 con ultima uscita alle 19. Chiusura: il lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio
Alla biglietteria è acquistabile la piantina dell’area con descrizione dei luoghi. All’interno del sito caffetteria e bookstore con guide complete ed illustrate su Ostia Antica.
> Per maggiori informazioni chiamare 060608Come arrivare: fermata Ostia Antica sulla linea Roma - Ostia Lido (capolinea fermata Piramide della linea B con partenze ogni 30-20 minuti). Quando si scende si percorre il ponticello che si trova davanti alla stazione. In macchina percorrendo Via Ostiense.
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> Richiedi informazioni sulle visite guidatePer approffondire su "Ostia Antica" consigliamo leggere la Guida Rossa del Lazio pubblicata dal Touring Club Italiano.
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