Dintorni di Roma
Dintorni
Tivoli
Comune di oltre 52 mila abitanti della provincia di Roma. Antica città latina nota con il nome Tibur, venne chiamata da Virgilio Tibur Superbum (Eneide, Lib. VII) che tuttora campeggia nello stemma cittadino. Essa si vanta di essere ben più antica di Roma (1265 a.C.), sorto da un insediamento arcaico sulla riva sinistra dell'Aniene. Sorsero sucessivamente l'acropoli e gli edifici antichi, avvantaggiandosi della posizione dominante sul guado che costituiva il percorso più breve per la transumanza delle greggi fra il Tevere e l'Abruzzo
Punto di confluenza di popolazioni diverse, soprattutto sabini e latini, è colonia romana dal IV secolo a.C. e viene riconosciuta municipio romano con la Lex Iulia municipalis nel I secolo a.C. Tivoli divenne fra l'altro sede di molte ville di ricchi romani, come testimoniano i numerosi resti.
Quelle ancor oggi note e identificate sono attribuite a Orazio, a Cassio, a Quintilio Varo a Manlio Vopisco (i cui resti sono incorporati nell'attuale Villa Gregoriana). Il culmine di questi insediamenti fu rappresentato dalla villa di Adriano, nel II secolo.
Nel Medioevo Tivoli fu sede vescovile, molto implicata nelle contese feudali. Gelosa della propria indipendenza, ma stretta tra i baroni romani e il feudo benedettino di Subiaco, per sottrarsi al patrimono vescovile si schierò con i ghibellini, ma questo non le risparmiò di dividersi continuamente in fazioni e di rimanere ostaggio della contesa fra i potenti romani, come i Colonna e gli Orsini, per tornare infine, nel XV secolo, nel patrimonio della Chiesa, del cui stato seguì le sorti. Nel 1867 fu testimone della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con la colonna garibaldina Pianciani.> Villa Adriana: l'imperatore Adriano odiava l'affollamento e la promiscuità di Roma, ove risiedette il meno possibile. La costruzione della villa tiburtina iniziò l'anno successivo alla sua ascesa all'impero, e lo accompagnò per il resto della sua esistenza. Appassionato d'arte ed architettura, Adriano intervenne direttamente nel disegno e nella progettazione degli edifici, manifestando una particolare predilezione per gli edifici a cupola. A tale livello fu il suo intervento che della villa non conosciamo gli architetti, mentre sappiamo che egli ne curò personalmente la progettazione e che pretendeva gli fossero sottoposti anche i problemi particolari della realizzazione e dell'ornamentazione. Da visitare: la terrazza dell'Accademia, le terme, il complesso di Pecile, il complesso di nord-est, il teatro marittimo.
> Villa d'Este: La villa fu voluta dal cardinale Ippolito II d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia (Ferrara 1509 - Tivoli 1572). I lavori della Villa furono affidati all'architetto Pirro Ligorio affiancato da un numero impressionante di artisti ed artigiani. La realizzazione della villa seguì però le vicissitudini curiali del cardinale governatore, destituito nel 1555 dal papa Paolo IV Carafa, poi ripristinato nella carica da papa Pio IV nel 1560, poi danneggiato nelle prebende dai pessimi rapporti di papa Pio V con i francesi, che erano da sempre i suoi grandi alleati. I primi proprietari della villa, furono tre cardinali d'Este governatori di Tivoli: il fondatore, Ippolito II, Luigi fino al 1586 e infine Alessandro, fino al 1624. Quest'ultimo riuscì a mantenerne la proprietà diretta alla casa d'Este anche per quando, in futuro, la famiglia non fosse stata più presente nel collegio cardinalizio, e realizzò manutenzioni e innovazioni decorative, tra le quali è degno di nota l'apporto di Gian Lorenzo Bernini. Successivamente la villa e i suoi impianti, passati agli Asburgo, furono lasciati deperire e le collezioni antiquarie furono disperse, fino a quando un Hohenlohe, a metà '800, se ne innamora, la ripristina e per il resto del secolo la pone di nuovo al centro di intense attività artistico-mondane; uno dei frequentatori affezionati fu, all'epoca, Franz Liszt che alla villa si ispirò per alcuni brani delle Années de Pèlerinage (Troisième année: Aux cyprès de la Villa d'Este, Thrénodie I – Aux cyprès de la Villa d'Este, Thrénodie II – Les jeux d'eaux à la Villa d'Este). Nel 1918, dopo la prima guerra mondiale la villa passò allo Stato Italiano che diede inizio ad importanti lavori di restauro, ripristinandola integralmente ed aprendola al pubblico.
> Altri monumenti e luoghi da visitare a Tivoli:
> la Villa Adriana (patrimonio dell'umanità UNESCO)
> la Villa d'Este (patrimonio dell'umanità UNESCO)
> la Villa Gregoriana
> l' Anfiteatro Romano o di Bleso
> la Chiesa di San Giovanni Evangelista, da vedere per il ciclo di affreschi del secondo Quattrocento, attribuiti o al Perugino o al Pinturicchio, o a Melozzo da Forlì.
> il Ponte Gregoriano
> il Santuario di Ercole Vincitore
> la Tomba dei Plauzi
> la Rocca Pia di papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, identificato, nella profezia di Malachia come De capra et albergo.
> L'acropoli, con il tempio di Vesta e il tempio della Sibilla
> Il tempio della Tosse
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