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Guida di Roma

Cenni storici di Roma

La città di Roma affonda la sua storia nel profondo di ben tre milleni. Nella zona dove ora sorge questa città, infatti, si trovano sovrapposti significativi elementi che testimoniano la presenza di organizzazioni sociali sin dalla Preistoria; numerose sono le tracce di insediamenti primitivi presenti sul territorio, attrate dall'Isola Tiberina, ponte naturale del fiume Tevere.
Secondo la tradizione, Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo sulle pendici del colle Palatino, luogo dove si erano stabilite alcune comunità primitive. L'abitato si estese poi sui colli vicini Esquilino, Celio, Quirinale e Capitolino.
La storia di Roma nei primi secoli è segnata dai cosidetti Re di Roma. Infatti, dal 753 al 509 a. C., Roma fu governata da Re: da Romolo a Numa Pompilio (716-672 a.C.); Tullo Ostilio (672-640 a.C.); Anco Marzio (640-616 a.C.); Tarquinio Prisco (616-578 a.C.); Servio Tullio (578 – 534) e Tarquinio il Superbo (534 – 509 a.C.).
Segue l'era repubblicana (509-31 a.C.), nella quale Roma si affermò come una delle principali e più popolose urbe del Mediterraneo. La fine della Repubblica coincide col sorgere dell'Impero Romano, guidato da imperatori a volte arguti a volte crudeli, come Giulio Cesare, Ottaviano, Augusto, oppure il terribile Nerone. L'impero dominò per secoli quasi tutta Europa, larghe regione del Nord-Africa e perfino in Medio oriente, ed in Asia.
Nei primi secoli dell'era cristiana, Roma raggiunge la cima della sua grandezza, con oltre un milione di abitanti. Lo splendore vide la fine col soccombere alle invasioni barbariche, dei Goti nel 410 d.C., e dei Vandali nel 455-472 d.C., segnando l'inizio del medioevo: nel 476 d.C. si conclude l’esistenza dell’Impero Romano d’Occidente e la città vide la nascita di numerose chiese. Il potere fu presso nelle mani dei Papi, i quali determinarono lo spostamento del centro della città dai Fori e dal Palatino al Laterano, per i lunghi secoli del medioevo.
Con la celebrazione del primo giubileo nel XIV sec., la città si avviò ad una nuova rinascita, che portò nei secoli successivi alla costruzione di San Pietro in Vaticano, la Cappella Sistina. Lo splendore delle costruzioni e dell'arte rinascimentale, e poi barroca, sorgevano nonostante le viscitudine politiche (il sacco di Roma nel 1530) e religiose (la sacra Inquisizione).
Con papa Pio VII, nel 1815, la città si chiuse nel suo provincialismo per quasi tutto l'ottocento. Evento questo che può essere interpretato come negativo, in quanto le dottrine illuministe facevano fattica ad attuarsi, ma che permise che la città non venisse ricostruita, come altre città europee le quali modificarono quasi completamente il loro tracciato ed impianto architettonico, cancellando per sempre la storia.
Nel 1870, grazie a un grande plebiscito, Roma dichiarò la sua annessione all’Italia. Nel 1871 diviene la capitale d'Italia, ed inizia un inarrestabile sviluppo demografico ed urbano, passando da 200.000 a 1.500.000 in meno di un secolo. Tra la fine dell'ottocento, e fino alla dittatura fascista, vi si attuano alcuni piani di risanamento del centro storico, quali l'abbatimento delle abitazioni medioevali costruite sopra ai Fori e nel quartiere del Borgo. Questi interventi permettono di realizzare degli scavi che portano alla luce i Fori, e di costruire Via della Conciliazione, simbolo, al tempo stesso, dell'unione e la separazione tra lo Stato Italiano e lo Stato del Vaticano.
I tragici avvenimenti politici portano Roma a diventare capitale del fascismo con l'ingresso la ditattura di Benito Mussolini, il Duce, a partire dal 1927 e fino al 1943. Nel settembre di quel'anno, in effetti, il paese si vide abbandonato da ogni governo, lasciato a se stesso, con le forze alleate a sud, e l'occupazione tedesca prevalentemente a nord e centro (arrivata grazie all'asse Italia-Germania-Giappone). Per fortuna Roma soffrì un pò meno le conseguenze della guerra rispetto ad altre capitali e città coinvolte, ma nonostante il papato riuscì a farla dichiarare Città Aperta, alcuni bombardamenti affettarono drammaticamente i quartieri più poveri ed indifesi di San Lorenzo ed Esquilino. Dal ghetto venivano portati 1,023 ebrei verso nord, senza che nessuna delle parti politiche o ecclesiastiche opponessero resistenza. Infine la resistenza del popolo romano, compì azioni eroiche nel tentativo di cacciare le violente forze dell'invasore. Il 23 marzo 1944 i partigiani fecero esplodere una bomba artigianale in via Rasella, uccidendo 32 criminali tedeschi, e purtroppo anche due passanti italiani. La rappresaglia dell'occupazione fu talmente drastica da essere rimasta per sempre come segno della crudeltà umana nella storia: l'Eccidio delle Fosse Ardeatine, dove l'esercito tedesco fucila 335 italiani. In via Ardeatina, nelle antiche cave della pozzolona, si trova il monumento in ricordo dei caduti il 24 marzo 1944. Finita la guerra, l'ufficiale Herbert Kappler venne condannato all'ergastolo. La condanna riguardò i 15 giustiziati non compresi nell'ordine di rappresaglia datogli per vie gerarchiche. Anche gli altri collaboratori di Kappler sono stati processari, tra cui Erich Priebke, chi dopo una lunga latitanza in Argentina, è stato arrestato e condanato all'ergastolo in Italia.
Nei tempi della ricostruzione, furono poi tracciate molte delle vie arterie principali, le autostrade che collegano e cirdondano la metropoli, e diversi quartieri periferici molto vitali. Nel 1957, il Trattato di Roma, istituisce la Comunità Economica Europea CEE, conosciuta anche come Mercato Comune Europeo, pietra angolare dell'odierna Comunità Europea.
Negli anni del dopoguerra, la ricostruzione dell'Italia vede una Roma ricca di fermenti artistici. Via Margutta, viuzza paralella al Corso, dove rimanevano locali a buon mercato, diventa polo antitetico all'Accademia delle Belle Arti, vedendo lavorare pittori ed scultori quali Alberto Burri, e poi Giuseppe Uncini, Mario Schifano, Tano Festa, tra i molti altri. A via Veneto, invece, si concentra l'elite di poeti e genti di cinema che trova nei caffè di questa via il punto d'incontro. Roberto Rossellini, Giuseppe De Santis, Vittorio De Sica, Luchino Visconti fanno collocano il cinema italiano neorealista al centro dell'attenzione internazionale. Sucessivamente, Federico Fellini, aprirà una strada autonoma, surrealista.
Il 25 agosto del 1960, a Roma vengono inaugurati i Giochi della XVI Olimpiade: 83 nazioni partecipanti, 150 competizioni in 17 sport diversi. Oltre allo Stadio Olimpico, lo Stadio Flaminio, lo Stadio Olimpico del Nuoto, il Palazzo dello Sport, il Velodromo Olimpico, il Palazzetto dello Sport, vengono attrezzati per le competizioni alcune strutture antico-romane, come le Terme di Caracalla e la Basilica di Massenzio, mentre nelle città vicine si svolgono quelle competizioni che non potevano essere ospitate a Roma (ad esempio il Golfo di Napoli per la Vela).
I decenni successivi sono segnati dallo sviluppo economico, e dalle forti contradizzioni politiche che causano, tra le altre, l'efferato assassinio del democristiano Aldo Moro. Esso viene compiuto da parte delle Brigate Rosse nel assenza di azioni da parte del governo. Questo crimine, che segnerà la storia italiana, viene compiuto dalle Brigate Rosse, forze indipendenti dai partiti, che si ritengono essere di estrema sinistra.
Attualmente è sede del Parlamento, del Senato, della Consiglio Superiore della Magistratura, della Presidenza, e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con i suoi due millioni e settecento mila abitanti, Roma rimane ancora oggi la capitale politica della Repubblica italiana, centro del Comune di Roma, la cui sede si trova nel Campidoglio, e capoluogo della Provincia di Roma.
Lo stato del Vaticano, inserito nella città, è la più piccola nazione del mondo, ma uno tra i più potenti in assoluto, sia per la sua capacità di ingerenza nelle decisioni dello Stato Italiano (ed oltre), che per la sue risorse economiche ben salvaguardate.

Roma conserva straordinari monumenti, strade e piazze testimoni della magnifica storia:
• Monumenti celebrativi, come l'Arco di Costantino, l'Arco di Giano, l'Arco di Settimio Severo, l'Anfiteatro Castrense, l'Arco di Tito, l'Ara Pacis, la Colonna di Marco Aurelio, la Colonna di Traiano, ecc.
• Templi, come il Tempio di Apollo Sosiano, il Tempio di Apollo Palatino, il Tempio di Ercole, il Tempio di Portuno, il Tempio di Saturno, il Tempio di di Vespasiano, il Tempio di Antonino e Faustina, ecc.
• Teatri, circhi, terme, fori, come il Colosseo, i Fori Imperiali, il Circo di Massenzio, il Circo Massimo, il Teatro di Marcello, le Terme di Roma antica, le Terme di Caracalla, le Terme di Diocleziano, il Foro Romano, il Foro di Traiano, i Mercati di Traiano, l'Appia Antica, le Catacombe, la Domus Aurea, ecc.

 

 
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